2009 Redhawks Baseball Seveso -- P.iva 02122590967
LA STORIA SIAMO NOI NESSUNO SI SENTA OFFESO

C'era una volta un gruppo di ragazzi che volevano far diventare un'attività sportiva seria il gioco che li aveva divertiti tutta l'estate. Era il 1969 ed il gioco era il baseball.
La storia della società inizia come una favola ed a volte favolosa l'ho è tutt'ora.
Ma torniamo ai nostri ragazzi: la sera del 31 ottobre di quell'anno, data ritenuta propizia ricorreva la festa di Halloween, (Linus era in gran voga in quegli anni), si ritrovano all'oratorio e decidono che la società s'ha da fare.
Viene contattato il comitato regionale della federazione il quale invia in osservazione i due tecnici, Giorgio Pistocchi e Ottavio Perini che rimarranno d'ora in poi legati alla storia della società.
Il 10 gennaio 1970 nasce ufficialmente il Baseball Club Seveso che entra quasi subito a far parte della Polisportiva "Carlo Sironi". Il primo problema è quello del campo. Si ottiene in comodato dal comune un pezzo di terra dietro il cimitero, che viene sistemato al meglio. non ci sono spogliatoi, il campo è delimitato da una cordicella, le panchine sono semplici assi poggiate sui mattoni, non c'è nemmeno un rubinetto, ma l'entusiasmo è grande ed il "campo" sempre più frequentato da ragazzi allegri e spensierati.
La prima partita ufficiale viene disputata a Legnano il 22/03/70 e la nostra squadra sconfitta 24 a 5.
Nel 1972, la prima grande affermazione, la squadra vince imbattuta il suo girone di campionato, al secondo posto proprio il Legnano, e nelle finali di Firenze ottiene il passaggio in serie C.
Con la promozione arriva anche il primo sponsor. Il successo è bissato due anni più tardi, nelle finali del '74 giocate a Parma ed il Seveso frantuma gli avversari.
La serie cadetta è conquistata e la rapida ascesa della società richiama l'attenzione del ministro del turismo e dello spettacolo Sen. C. Ripamonti che dispone l'invio alla società nel novembre del 74 di una targa premio che resta il più alto riconoscimento ottenuto sinora.
Il campionato di serie B, affrontato con pochi mezzi economici e con un campo inadeguato risulta subito proibitivo. La retrocessione è inevitabile.
Alla fine del campionato alcuni giocatori disillusi decidono di ritirarsi.
La bella favola sembra dover finire , ma nel 76 si apre una nuova speranza, la società trova un nuovo sponsor che però non durerà nel tempo.
Sempre nel 76 la nube tossica dello stabilimento Icmesa, investe il campo di baseball.
La società terminerà il campionato sul campo "Saini" di Milano che per tre anni sarà il terreno di casa della società.
Tre anni lontani da casa, sostenuti da un pubblico di pochi intimi, impongono duri sacrifici e la rosa dei giocatori si riduce all'osso.
Nel 77 la squadra affronterà un girone finale pazzesco con trasferte a Genova, Verona e Messina e ospitando al "Saini" la Roma e il Pesaro, ma la promozione non arriva.
Nel 77 e 78 termina seconda; nel maggio del 78 la squadra gioca la partita più bella della sua storia, al nuovissimo stadio di Parma, davanti a 2000 spettatori batte il Crocetta 9 a 5.
Intanto è iniziata la costruzione del nuovo stadio, mentre Pistocchini è convinto che il ritorno a Seveso ridarrà nuovo slancio alla società ed invita i giocatori a tener duro.
Purtroppo il suo sogno di giocare nel nuovo stadio non si avvererà.
Il 5 gennaio 80 è il giorno più angoscioso e triste, Giorgio stroncato da un ictus, lascerà per sempre i suoi ragazzi a soli 40 anni, è un colpo durissimo dal quale la squadra non si risolleverà mai completamente e da allora non riuscirà più a raggiungere i successi ottenuti.
Il primo campionato sul nuovo campo, che il Comune intitolerà col suo nome "Pistocchini", non è certo entusiasmante, la squadra al termine è quarta.
Nell'81 la squadra termina seconda, ad una sola partica dal Senago.
Che però nello scontro diretto da loro vinto per 4 a 3 schierando un tecnico in posizione irregolare. La società fa ricorso ma riuscirà ad ottenere il riconoscimento della regione quando il Senago ha già disputato le finali passando sul campo di derie B.
La federazione offre così alla società di essere ripescata nella serie superiore.
L'offerta coglie impreparata la società, ma l'occasione è troppo ghiotta e con un pò dileggerezza accetta.
In tutta fretta si trovano due sponsor, che permettono di ingaggiare un valido allenatore, alcuni rinforzi e addirittura un giocatore americano, che in Italia con la fidanzata sparirà dopo tre settimane, facendo sapere più tardi di essere tornato in america perchè la ragazza soffriva di malinconia.
La mancanza del giocatore straniero, si fa sentire e l'assetto difensivo della squadra deve essere ridisegnato, anche se la squadra si comporta con onore ma solo 5 vittorie sono pochine per sperare nella salvezza. Come nel 75 la delusione lascia il segno, la società si ritrova con un gruppo di giovanissimi ricchi di entusiasmo ma poveri di esperienza.
Si decide di retrocedere in C2. Valutata col senno di poi la decisione risulterà male ponderata.
Le nuove leve mostrano subito la loro capacità ed ora si può ben dire che se la sarebbero cavata anche nella serie superiore.
Viene riconquistata la sere C1. Lo sponsor soddisfatto, rinnova il contratto.
Gli anni 84 e 85 terminano con la squadra a metà classifica.
Dall'86 all'88 si susseguono le sfide con il Rho e vedranno il Seveso classificarsi al 2° posto.
Nell'89 che potrebbe essere l'anno della riscossa la squadra retrocede nel 94 dopo una serie di sfortunate coincidenze i ragazzi riesco finalmente ad arrivare alla C1. Ma dopo una sola stagioneè ancora retrocessione.
La fortuna però sorride al Seveso che viene ripescato ed in questo momento è secondo in classifica con davanti un campionato ancora lungo.
Ed ancora oggi la bella storia di questa società continua sempre con la stessa voglia di allora, continuate così FALCHI ROSSI la storia siamo noi nessuno si senta offeso........ To be continued